Quando nel 2009 un gruppo di circa 15 appassionati di montagna decise di unirsi per fondare la sottosezione del Club Alpino Italiano (CAI) di Monterotondo (allora sotto il CAI Tivoli), nessuno immaginava quanto quella scintilla sarebbe cresciuta. A distanza di pochi anni, quella realtà conta 563 soci e socie, un numero in continuo aumento. Dal 2015 è diventata sezione autonoma e rappresenta un territorio che comprende luoghi meravigliosi come il bosco di Gattaceca e le montagne del Soratte.
Endorfitness ha scelto di collaborare con questa realtà virtuosa, contribuendo a rendere visibile e riconoscibile il valore che essa esprime
“Mi sento davvero fortunato per quello che vivo”, racconta il vicepresidente e cofondatore Guelfo Alesini, mentre ripercorre la strada fatta.

Una realtà inclusiva e ricca di competenze
Abbiamo intervistato Guelfo che, fin dall’inizio, ha utilizzato spesso la parola inclusione poiché il CAI è una realtà aperta, accogliente e attenta alle persone.
Non è solo escursionismo, il CAI mette in campo più di 26 competenze che spaziano dall’ambito ambientale all’alpinismo giovanile, fino alla montagnaterapia. Una ricchezza che risiede nella grande competenza, nella formazione continua e nella voglia di prendersi cura della comunità.
La natura che cura è un benessere misurabile
Guelfo sottolinea che la montagna e la natura fanno bene, davvero.
Camminare riduce lo stress e abbassa il livello di cortisolo, ci ricorda, ed è un beneficio che oggi non possiamo permetterci di ignorare. “Dobbiamo immergerci nell’effetto della natura”, dice. Poi pone una questione che ha una risposta scontata:“Ci fa davvero bene stressarci in macchina, stare davanti al PC o da soli con lo schermo del telefono?”.
Il CAI Monterotondo vuole far scoprire il potere rigenerante del contatto con la bellezza…dal foliage ai fiori di primavera, dalla luce dei boschi ai paesaggi culturali e storici.
Un territorio da valorizzare
Le escursioni promosse dalla sezione di Monterotondo offrono l’opportunità di esplorare il paesaggio, comprenderne la storia e gli equilibri e rafforzare i legami tra natura, cultura e identità dei luoghi. Il tesseramento al CAI, sottolinea Guelfo, significa partecipare a un progetto che restituisce valore al territorio.
Le sfide dei prossimi dieci anni
Guardando al futuro, Guelfo ritiene che una sfida sarà garantire una competenza sempre maggiore, per offrire esperienze arricchenti e in sicurezza.
Poi c’è il forte impegno sul fronte della sostenibilità ambientale, sia attraverso l’educazione, sia tramite azioni concrete. E ancora: ampliare i partenariati e diventare una realtà sempre più inclusiva, capace di accogliere soprattutto chi vive condizioni di vulnerabilità.
La natura e la montagna sono di tutti e tutte ed è questo il più grande messaggio che il CAI può offrire alla comunità.


